Studio Legale D'Amico Labbro Francia - Oria
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TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE e TAR LAZIO

 

Tatuaggio e concorso pubblici - Concorso pubblico per titoli ed esami per il reclutamento allievi agenti del ruolo Corpo di Polizia Penitenziaria.
Gli esiti cicatriziali da tatuaggio in via di rimozione non sono motivo di non idoneità del candidato.
TAR del LAZIO, sentenza n. 03461/2013

 

A seguito di domanda per la partecipazione a concorso pubblico per titoli ed esami per il
reclutamento di 80 allievi agenti del ruolo Corpo di Polizia Penitenziaria, ruolo femminile, la
ricorrente, decideva di parteciparvi avendo tutti i requisiti previsti dal bando.
Sottoposta ad accertamenti psico-fisici veniva dichiarata non idonea per "tatuaggio esimente per sede 'art. 123 lett. c'. non rimovibile nei tempi utili.
Avverso tale giudizio di non idoneità presentava ricorso per essere sottoposta a visita medica di seconda istanza e nelle more dava inizio alla terapia di rimozione del tatuaggio.
Sottoposta a visita medica da parte della Commissione Medica di seconda istanza, veniva
dichiarata non idoneità per: "Reperto di tatuaggio polso dx in fase di rimozione (art. 123, comma 1 lett. c) D.Lgs 443 / 92"
Il TAR del Lazio accoglie il ricorso proposto, nella considerazione che l'art. 123 del d.lgs. 30 ottobre 1992, n. 443, recante "Ordinamento del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria" prevede alla lettera c) che siano causa di inidoneità: "Le infermità e gli esiti di lesione della cute e delle mucose visibili;cicatrici infossate e aderenti, alteranti l'estetica o la funzione...I tatuaggi sono motivo di non idoneità quando per loro sede o natura siano deturpanti o per il loro contenuto siano indice di personalità abnorme"; nonché nella considerazione della analoga previsione contenuta nella Tabella 1, comma 2, lett. b), del D.M. n. 198/2003, cui rinvia l'art. 3, comma 2, del medesimo decreto, stante la quale integrano cause di non idoneità per l'ammissione ai concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato (disposizione riferibile anche al Corpo della Polizia penitenziaria, per l'espresso rinvio operato nel bando di concorso), quali infermità ed esiti di lesioni della cute e delle mucose visibili, i "tatuaggi sulle parti del corpo non coperte dall'uniforme o quando, per la loro sede o natura, siano deturpanti o per il loro contenuto siano indice di personalità abnorme".
Nel caso in specie, anche senza considerare che il tatuaggio collocato sul polso dx allo stato risulta totalmente rimosso, va evidenziato che il verbale impugnato non specifica in che modo il tatuaggio, a prescindere dalla sede, sia deturpante o indice di personalità abnorme, né, qualora si faccia riferimento agli esiti cicatriziali, in che misura essi alterino l'estetica oppure modifichino la funzione del polso, posto che la norma non prevede, per nessuna delle due ipotesi (tatuaggio o esiti cicatriziali) un'esclusione automatica del corsista dal concorso, ma previa valutazione secondo 
i criteri sopra enunciati.

(dowload testo integrale della sentenza)

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