Studio Legale D'Amico Labbro Francia - Oria
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D'Amico & Labbro Francia 
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25 aprile: l'Italia è libera da 73 anni (Wed, 25 Apr 2018)
Il 25 aprile di ogni anno ricorre l’anniversario della liberazione dell’Italia, proclamato festa nazionale della nostra Repubblica con...
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Con due recenti pronunce la Cassazione torna ad occuparsi del mai risolto problema della distinzione tra colpa cosciente e dolo eventuale, affermando due...
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È fedifrago il marito in cerca di incontri amorosi sul web (Tue, 24 Apr 2018)
La condotta del marito, intento alla ricerca di relazioni extraconiugali tramite internet, integra una violazione dell’obbligo di fedeltà ex art. 143 cod....
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Ordinanza di assegnazione: non va eseguita come ordinario titolo esecutivo (Tue, 24 Apr 2018)
Dicevano i latini: repetita juvant. Anche se una pronuncia giudiziale non scaturisce mai dall'esigenza di confermare dei concetti o degli...
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MATERIALI


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Vademecum in pdf consultabile e scaricabile da questo link 

 

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Tutela dei beni e del patrimonio famigliare - Fondo Patrimoniale - Indisponibilità e Impignorabilità da parte dei creditori dei beni conferiti al Fondo - Esempio atto di costituzione di Fondo Patrimoniale.

 

Per tutelare i propri beni, sempre più spesso si ricorre al cosiddetto Fondo Patrimoniale. Che cos'è e quali vantaggi offre ?

Il fondo patrimoniale è un vincolo - costituito con atto notarile - su determinati beni: immobili (l'abitazione), titoli di credito (azioni di S.p.A. ma non quote di s.r.l.), beni mobili registrati (autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili) ed universalità di mobili.

Beneficiari di questo vincolo sono solo ed esclusivamente i membri della famiglia nucleare tra i quali esiste un dovere di contribuzione correlato ai bisogni del gruppo e quindi i coniugi e i figli, anche maggiorenni (1) a prescindere dalla loro autosufficienza economica.
Nessuna rilevanza è riconosciuta, invece, alla convivenza more uxorio e alle coppie di fatto, per le quali potrebbe essere utilizzato il c.d. "Trust" istituto di derivazione anglosassone, flessibile e di ampia portata, che consente di separare il godimento dall´amministrazione di un patrimonio.
La finalità del Fondo Patrimoniale, quindi, è di destinare e vincolare determinati beni esso conferiti ai bisogni della famiglia, sottraendoli alla regola generale dell'art. 2740 c.c. (2). Il vincolo di destinazione dei beni si concreta quindi in una speciale disciplina dell'amministrazione e nei limiti d'indisponibilità e inespropriabilità da parte dei terzi, senza costituire una organizzazione autonoma dotata di una propria soggettività, né una volontà del gruppo distinta da quella dei coniugi.
I bisogni della famiglia vanno selezionati sulla base di criteri oggettivi, quali esigenze essenziali comuni a tutti i membri della famiglia ma anche sulla base di esigenze dei singoli la cui soddisfazione coinvolge un interesse del gruppo. Nella categoria dei bisogni oggettivi sono compresi - ad esempio - anche gli atti di amministrazione del fondo.
La giurisprudenza, inoltre, ha elaborato un parametro negativo nel senso che solo i bisogni di natura voluttuaria o speculativa non possono essere soddisfatti attraverso il fondo. In senso contrario si è osservato che ciò consentirebbe di includervi le attività attinenti alla vita lavorativa dei singoli componenti, potenzialmente rischiose, legittimando l'espropriazione dei beni per finalità contrarie alla ratio dell'istituto; se è in tal senso esclusa la riconducibilità ai bisogni della famiglia dei debiti derivanti dall'acquisto di merci per l'attività d'impresa condotta da uno solo dei coniugi.

(scarica qui la dispensa completa) 

 

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Decorsi trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del d.l. 69/2013, cioè dal 21 settembre 2013, sarà ripristinato il procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle materie elencate dall'articolo 5, comma 1 del d.lgs. 28/2010.

In tal modo sono state riportate in vigore le disposizioni dichiarate incostituzionali con sentenza n. 272/2012 della Corte costituzionale e sono state introdotte altresì nuove norme che si indicano sinteticamente di seguito:

  • È stato inserito un criterio di competenza territoriale per la presentazione della domanda
  • La procedura di mediazione può procedere solo a seguito del consenso delle parti raccolto in un incontro preliminare di programmazione
  • Solo lo svolgimento dell'incontro preliminare di programmazione è condizione di procedibilità (per le materie indicate) e deve svolgersi entro 30 giorni dal deposito dell'istanza a costi massimi molto contenuti
  • Gratuità del primo incontro di programmazione in caso di mancato accordo
  • Le controversie di Rc auto sono escluse dalle materie per cui è previsto l'incontro di programmazione, mentre sono state aggiunte le controversie in tema di risarcimento del danno derivante da responsabilità (non solo medica ma più ampiamente) sanitaria
  • Il giudice può ordinare, e non solo invitare, alle parti di procedere alla mediazione
  • La durata massima dell'intera procedura è stata ridotta a 3 mesi
  • Gli avvocati sono mediatori di diritto ed hanno l’obbligo di aggiornamento professionale
  • Gli avvocati assistono le parti durante l’intera procedura di mediazione
  • Nuova disciplina in tema di efficacia esecutiva dell’accordo di mediazione

Il Ministero della Giustizia ha diramato un vademecum operativo scaricabile da questo link 


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